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/ 2008 / Discorso del Vicesindaco, il signor Marino Budicin, per la seduta solenne del Consiglio cittadino

Discorso del Vicesindaco, il signor Marino Budicin, per la seduta solenne del Consiglio cittadino

> Archivio - Conferenze stampa

15 settembre 2008

Spettabili autorità, graditi ospiti, egregio sindaco e presidente del Consiglio Municipale, cari consiglieri e colleghi della Giunta,
Cari concittadini e connazionali

E’ un piacere particolare porgervi il caloroso benvenuto della città di Rovigno e mio personale in questa sala con la sua splendida vista sul porto di S. Caterina, sul duomo e campanile di S. Eufemia, che rappresentano la forza del richiamo secolare della nostra Rovigno. Per questo motivo ringrazio sentitamente per l’opportunità avuta di figurare tra i relatori odierni, se non vado errato quasi quasi un fatto storico, ma non lo rimarco perché di professione interpreto la storia, ma perché ciò testimonia la sinergia ben radicata nel nostro governare la città, che va di certo ascritta in primis al sindaco ed al presidente del Consiglio municipale ma che devono essere estese a tutti gli altri colleghi della giunta e ai consiglieri. E’ tengo a rilevarlo anche in questa sede: non si tratta del solito e formale  gruppo di collaboratori: si tratta del nostro governo locale, quel governo che anche durante quest’ultimo mandato ha cercato il consenso dei cittadini e lo ha fatto con il credito di quanto realizzato in quattro anni al servizio del cittadino e con risultati incontestabili. Mi sembra doveroso rimarcarlo in questa fausta occasione e nel mentre ci ritroviamo in dirittura d’arrivo di quel “fiore azzurro” il cui significato va ben al di là della sua percezione botanica. Disputare anche quest’anno lo sprint finale ci rende consapevoli che il nostro fiore, la nostra Rovigno, non appassisce e che la sua corolla è ancor ricca di petali. E la metafora di certo non associa solamente ai colori ed all’olezzo delle sempre più numerose e curatissime aiuole che stanno infiorando Rovigno. Ricordando le “muriede ruvignise” ed il “loro spasisar di un tempo” per Carera abbiamo ridato lustro a questa nostra tanto cara via. Possiamo dirlo con orgoglio è una chicca del nostro patrimonio storico-urbano. Ma non è stato l’unico intervento nel tessuto della cittavecchia, che mantiene ancora intatto tutto il fascino di tipico centro adriatico-mediterraneo. Ricominciano a parlarci le nostre pietre, i nostri selciati, come a dire che la cura per l’arredo urbano, ma in genere per l’infrastruttura comunale non è mai mancata in questi anni. Con quanta responsabilità, e lo dobbiamo dire apertamente anche in questa assise,  abbiamo affrontato il problema del piano dettagliato della zona di Monte per dotarlo di strumenti e normative di massima tutela previsti dalle leggi in Croazia. Di certo è un campo questo che non mi compete direttamente ma non potevo non sensibilizzare la Vostra attenzione su un settore chiave del governo della città e che anche per i prossimi anni dispone di un programma di rilevanti investimenti. Così pure non mi compete direttamente nemmeno il settore sociale, ma quanto non è stato fatto a favore delle categorie più bisognose e dei pensionati e quanti sono stati gli interventi ad hoc a favore di coloro che si sono trovati magari momentaneamente in difficoltà.

Mi compete invece il settore dello sport nel quale oltre a mantenere alto lo standard dei sostegni ai nostri club ed alle sempre più numerose manifestazioni sportico-ricreative abbiamo assicurato le basi per lo sviluppo dell’infrastruttura sportiva:  ce lo garantiscano le delibere dei piani dettagliati delle zone sportivo-ricerative di Valbruna e Monvi-Cuvi e l’avvio prossimo della costruzione della nuova palestra del Ginnasio. E possiamo affermarlo con molta franchezza, non l’abbiamo fatto solamente per soddisfare le esigenze del festival della ricreazione del 2009: lo stiamo facendo per il futuro dei nostri giovani, delle nostre cerchie scolastiche e delle nostre società sportive. Con la palestra verranno costruiti due rilevanti annessi per la scuola media croata “Zvane Črnja” e quella media superiore italiana, investimenti che andranno ad aggiungersi a quelli notevoli realizzati in quest’ultimi anni negli asili “Neven” e “Naridola”, nelle scuole elementari e in quelle medie.

Costante e con interventi mirati è stata la cura per le varie esigenze culturali delle nostre iostituzioni e associazioni e di singoli scrittori, musicisti e artisti vari che, ve lo assicuro, a Rovigno sono tantissimi. L’ex cinema è diventato un rilevante centro di iniziative culturali, abbiamo sostenuto l’apertura di nuove collezioni e musei; la batana rovignese naviga pure a gonfie vele; abbiamo caldeggiato e sostenuto la costituzione di nuove associazioni, anche a Villa di Rovigno, e con le 8 edizioni del calendario abbiamo portato nelle case di ogni famiglia le più belle immagine della nostra città;  abbiamo sostenuto la stampa di migliaia di pagine stampate e di CD di vari autori rovignesi; abbiamo salvaguardato e valorizzato il nostro grande retaggio storico-culturale, anche e soprattutto quello che “Faviela in ruvignis”. E son solo: in qualità di vicesindaco devo rimarcare altresì l’attenzione di questo governo, nel mandato in corso, per l’attività della CI e per i problemi che contraddistinguono un corpo minoritario così dinamico e dal peso specifico notevole come quello italiano rovignese.

Concludendo mi preme sottolineare che se da un lato quanto programmato e realizzato in quest’ultimi anni ha certamente rafforzato la posizione di particolare rilievo di Rovigno nell’ambito della Regione Istriana, della Repubblica di Croazia e nell’ampio scacchiere Alto Adriatico, d’altra parte si è cercato di assicurare uno sviluppo in armonia con le proprie potenzialità economiche e le necessità dei cittadini, nel rispetto degli standard europei e del ricco patrimonio storico-culturale. Di certo, i risultati ottenuti ed i riconoscimenti avuti non solo sono divenuti patrimonio di noi tutti ma rappresentano altresì una sicura garanzia anche per il futuro e soprattutto per le scelte e le sfide già intraprese verso gli, ormai, non lontani traguardi europei.

Con la cortese attenzione che mi avete riservato mi è particolarmente gradito augurare a tutti voi, ma soprattutto ai miei connazionali,  ai miei concittadini, a tutti i parrocchiani delle parrocchie di S. Eufemia e di S. Antonio di Villa di Rovigno, ai miei colleghi, amici e conoscenti, buona Giornata della Città e una S. Eufemia serena e festiva.

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